lunedì 13 marzo 2017

ORACOLO DEL SINCRONARIO DELLE 13 LUNE DEL 14.03.2017 - CANE BIANCO GALATTICO, KIN 190 - GIORNO 8 DELL'ONDA DELLA NOTTE BLU


La bellissima Lakshmi, Dea dell'Abbondanza, ci sorride in questo giorno del Cane Bianco, simbolo dell'Amore Incondizionato. Siamo arrivati all'ottavo giorno dello spazio temporale di 13 giorni chiamato Onda Incantata della Notte Blu, la quale a sua volta è simbolo di Abbondanza nella cosmogonia maya galattica. La Notte Blu sta sviluppando i suoi valori durante la propria Onda Incantata e giorno dopo giorno entriamo nel profondo della comprensione di quale sia il nostro personale rapporto con l'abbondanza dell'esistenza. Il confronto è con lo specchio dell'amore per sé, quanto ci sentiamo amati, presi in considerazione, visti. Quanto ci sentiamo di meritare una vita degna di questo nome, dove si possa assaporare il piacere di respirare e di trovarci lì esattamente dove siamo. In caso, se ci sentissimo scomodi, dove si manifesta la scomodità? Senza giudicare, prendiamo atto di ciò che è.
Il Cane Bianco Galattico è il kin di oggi. Kin significa giorno ma anche umano informato della propria identità galattica. Noi siamo tutti Kin Planetari, scesi qui in missione d'amore per aiutare il pianeta a raggiungere uno stato di coscienza risvegliato. Concorrendo allo stesso obiettivo, diamo forza all'amore e promuoviamo la diffusione della Luce ovunque. Questo è l'insegnamento del kin di oggi: il Cane Bianco Galattico rappresenta letteralmente una nuova forma di coscienza che vive nella piena risonanza celeste di amore incondizionato e di lealtà e rispetto per sé, fuori da ogni tipo di giudizio perché si è riusciti a conquistare un respiro profondo che ci ha sganciato dal senso di dualità.
L'Onda Incantata della Notte Blu ci sta insegnando a star fuori dalla separazione perché essa rappresenta il Grembo della Dea che accoglie tutti i suoi Figli. Noi ci sentiamo figli inclusi nell'abbraccio materno e vogliamo fare pace con il passato. Da lì nasce una volontà che tende alla possibilità, senza porci limiti di paura ma osservando con rispetto chi si è. Mentre respiro osservo ciò che accade in me, ringrazio e lascio accadere. 
In lak'ech! (Io sono un altro te stesso!)
Stefania Gyan Salila

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